Friday 11 december 2009
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09:05
Sono stanca. Stanca di vedere che nulla intorno a me cambia. Stanca di ascoltare sempre le solite parole, di trascorrere sempre
nello stesso modo questi inutili giorni.
La giornata si conclude senza soddisfazione. E ciò che prima mi dava allegria, ora mi lascia indifferente.
C'è solo un pensiero che mi martella ogni giorno, ogni ora, ogni momento: devo andare via. Via da questo ovattato posto e via da questa triste Italia.
Le mie valigie sono pronte. Forse troppo leggere. Ma sono già li, perchè io andrò. E' divenuto oramai impossibile cercare di condividere e rallegrarsi, gioire e abbracciarsi. Devo andare via. Devo guardare con i miei occhi ciò che sto perdendo dal mondo.
Di ruspetta
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Thursday 15 october 2009
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/2009
08:37
Ho l'impressione di camminare in un sentiero lungo e stretto, con due alti precipizi, uno a destra e uno a sinistra, che portano direttamente all'inferno. Per non
sbagliare, rimango seduta e immobile.
Non ho più le forze per andare avanti e il cammino è troppo stretto e tortuoso. Ma soprattutto la strada è sempre la stessa, non cambia.
Ho la certezza che la vita è una merda e che non vale la pena sforzarsi, perchè le delusioni ti travolgono lo stesso, si impongono, e prendono il posto di ogni piccolo ricordo di felicità.
E' troppo semplice dire che vivo una vita che non ho scelto, che non voglio, perchè tutto è stato sempre conseguenza delle mie scelte. Nessun fato, nessun destino. Se vivo una vita di merda è
perchè io ho scelto. Ho fatto delle scelte che sono risultate sbagliate, errori clamorosi nei momenti peggiori, degli errori stupidi nelle situazioni in cui io ero certa di non sbagliare.
E' ancora troppo semplice dare la colpa agli altri. Lo sapevo dall'inizio che le persone sono crudeli, è da stupidi affidarsi e fidarsi.
Dovrei fare di tutto per resettare, cancellare queste inutili giornate, e continuare. Ma rimango seduta e immobile.
Di ruspetta
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Friday 7 august 2009
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/Ago
/2009
11:42
All'improvviso senti qualcosa. Ho cercato di trattenere lo scintillio dei miei occhi.
Ho represso qualsiasi pensiero, non e' saggio, non e' raccomandabile. E' difficile affidarsi ad un uomo, forse sono troppo forte o troppo fragile.
E' bello pero' capire che, all'improvviso, senti qualcosa.
Di ruspetta
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Friday 12 june 2009
5
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/06
/Giu
/2009
12:22
La lontananza mi permette di mantenere le distanze con ciò che più mi ha turbato.
Sembra quasi che io sia riuscita ad accantonare dei sentimenti, anche se il ricordo è ancora vivo questo mi lascia stranamente indifferente. Come se ciò che ho
lasciato è stato chiuso in una scatola e accantonato sotto il letto. La sera prima di dormire prendo la scatola, la apro e la richiudo senza grosse difficoltà. E' difficile da capire ed è
difficile da spiegare.
Non conoscere nessuno qui mi permette di non cercare nei volti della gente nessuna risposta. E ciò mi da un senso di libertà, mai cercata ma gradita.
Di ruspetta
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Wednesday 29 april 2009
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/2009
09:15
Non si può certo dire che io non sia una stupida, idiota, con le budella apposto del cervello e le stronzate apposto delle parole.
Lui mi ha gentilmente ignorata per il novantotto per cento dei momenti. Io l'ho ignorato per il cento per cento dei momenti. Le due volte che ha cercato un minimo -
attenzione però solo un minimo quasi impercettibile all'occhio umano - di contatto, io da grande superdonna senza un minimo di giudizio ma solo carica di stupido orgoglio e prepotenza, l'ho
ignorato, al punto da lasciarlo senza parole e farlo scappare a gambe elevate per mischiarsi al gruppo dei suoi simili.
Di ruspetta
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